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L’Uomo, la Runa e il Fulmine: Il Codice Segreto del Simbolo della Pace

  • Immagine del redattore: Aristu Drago
    Aristu Drago
  • 21 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

Tutti lo portano al collo, lo stampano sulle magliette o lo vedono sventolare nelle piazze. Ma se vi dicessi che il simbolo della pace non è affatto quello che credete? Dietro quel cerchio e quelle tre linee si nasconde un dramma umano, un codice nautico e, soprattutto, un’antica mappa energetica che collega il cuore dell'uomo alle vette dello spirito.

L’Urlo di Gerald Holtom: Genesi di un’Icona

Dobbiamo tornare al 1958. Gerald Holtom, un designer britannico di fede cristiana e convinzioni pacifiste, cercava un segno per la marcia contro il disarmo nucleare. Ma Holtom non era un grafico qualunque; era un uomo tormentato.

Egli stesso ammise: «Ero in uno stato di profonda disperazione. Disegnai me stesso: la rappresentazione di un individuo disperato, con le palme delle mani tese all'infuori e verso il basso, proprio come il contadino davanti al plotone d'esecuzione nel quadro di Goya».

Graficamente, Holtom utilizzò l'alfabeto semaforico:

• La linea verticale centrale unita a quelle inclinate forma le lettere N (Nuclear) e D (Disarmament).

Ma quel gesto — le braccia tese verso il basso a 45 gradi — è il segnale del "limbo", di chi è schiacciato tra la terra e il cielo.

Il Volto Esoterico: La Runa della Vita e della Morte

Se scaviamo più a fondo, oltre la storia moderna, entriamo nel regno della simbologia arcaica. Il segno della pace è, a tutti gli effetti, una Runa Algiz rovesciata.

Nelle antiche tradizioni nordiche, la runa Algiz (\bm{\Psi}) con le braccia rivolte al cielo rappresenta la vita, l'invocazione del divino, la protezione e l'ascesa. Rovesciarla significa radicarsi nella materia, ma per alcuni rappresenta anche il passaggio, la morte o la discesa dello spirito nella carne.

Nella visione mistica, questo simbolo diventa un Albero della Vita rovesciato: le radici sono nel cielo (il cerchio divino) e i rami scendono verso il basso per nutrire la terra. È il simbolo dell'incarnazione: la luce che si fa sostanza.

La Trinità Energetica e il Fuoco sulle Montagne

Ma è nella meditazione profonda che il simbolo rivela la sua natura di mappa energetica. Non sono semplici linee, sono canali.

1. La Dualità che scende: Le due linee oblique rappresentano le polarità della nostra esistenza — maschile e femminile, luce e ombra, azione e accoglienza.

2. L’Asse del Mondo: La linea verticale è la Sushumna, il canale centrale dove scorre la forza vitale, la Kundalini.

3. La Sintesi Finale: Quando queste tre linee si incontrano nel punto centrale e vengono racchiuse dal cerchio, avviene il miracolo. La dualità si placa e si fonde nell'Unità.

In una recente visione sulle cime più alte della Terra, ho visto questo simbolo innalzarsi dal settimo chakra e scorrere fino ai palmi delle mani. Perché la vera Pace non è un’idea politica: è un fuoco che scalda. È un’energia che parte dallo spirito, attraversa la nostra colonna vertebrale e arriva alle nostre mani per agire nel mondo.

Conclusione: Un Simbolo Operativo

Il segno della pace non è un invito alla passività. È il segno dell'uomo che, dopo aver toccato il fondo della disperazione (come Holtom), decide di farsi canale per la Trinità.

Quando guarderete questo simbolo d'ora in poi, non vedete solo una protesta. Vedete un cerchio di fuoco che scioglie la neve dell'indifferenza. Vedete le vostre mani pronte a trasmettere la luce che avete ricevuto sulle "montagne" della vostra coscienza.

La domanda che vi lascio è: le vostre mani sono pronte a diventare lo strumento di questo fuoco?

 
 
 

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